Venerdì ho avuto la fortuna di conoscere (anche se solo telefonicamente) una persona veramente piacevolissima e interessante.
Marcello Ferrarini, più noto come “Il chef gluten free”, protagonista della fortunata trasmissione “Senza glutine con gusto“, in onda su Gambero Rosso (canale 412 di Sky), è una vera forza della natura.

Ho scoperto la trasmissione di Marcello durante la mia convalescenza, e ho voluto informarmi un po’ di più su chi fosse..
Emiliano, simpatia da vendere, ha reso i miei pasti meno tristi e monotoni (il fidanzato ancora ringrazia!).
Si perchè Marcello possiede una combinazione molto interessante; è uno chef ed è celiaco!

Vi ho già parlato della mia intolleranza al glutine, e come avrete immaginato, il problema di base è quello che hanno un po’ tutti quelli come me, ovvero: cosa diavolo cucino? Cosa mi porto da mangiare al lavoro? O peggio ancora, cosa mangio quando sono fuori casa?
Si, perchè il celiaco, l’allergico o l’intollerante, non sono molto amati dagli amici che li invitano a cena… Perchè nulla può essere contaminato dal glutine, pena fastidiosi effetti collaterali…

Durante la mia chiacchierata con Marcello uno dei punti su cui abbiamo chiacchierato più a lungo è stato proprio questo. Questo problema sta diventando sempre più vasto, e purtroppo non è facile superare i pregiudizi di chi non conosce questa problematica. Pregiudizi a livello culinario, ovviamente. La scarsa informazione, come sempre, è molto limitante.

E a combattere per tutto questo, ecco Marcello, che a me piace immaginare come una sorta di Jamie Oliver italiano, che promuove la sua missione in tutto lo stivale. Partendo da una base, il suo libro.
Fate un salto nelle librerie, e cercate “Tutta un’altra pasta“, vi garantisco che, oltre a ricette sfiziose, troverete la storia del nostro chef, e, credetemi, scoprirete tante cose che in molti non sappiamo..

La nostra conversazione è stata illuminante per me. Marcello nasce “comune mortale” per poi scoprire attorno ai 30 anni di essere celiaco. Uomo fatto e con una laurea in psicologia, oltre agli studi d’arte, accetta la sua condizione e non si deprime, come ammetto ho fatto anch’io quando ho capito che io e il frumento proprio non ci prendevamo. Lui ne ha fatto una professione, una missione come detto prima.

Marcello tiene showcooking e corsi di cucina in tutta Italia, per non parlare dei convegni a cui partecipa insieme a medici e nutrizionisti, per far comprendere quanto questa patologia possa non solo, non essere invalidante, ma possa diventare una caratteristica unica della persona.
Ai suoi corsi, e questo mi è piaciuto molto, vanno un po’ tutti… Bimbi compresi.

Per un piccolo e per la sua famiglia, accettare una diagnosi di celiachia, puo’ essere veramente difficile, ma con un po’ di ironia, molta pratica (stasera ho fatto da sola la mia prima pagnotta. al primo tentativo!!!) e un approccio da vero artista, si possono fare grandissime cose..

Una delle cose che più mi è piaciuta, è la definizione che Marcello usa per indicare chi ha problemi con l’alimentazione, ovvero “diversamente gourmet“. Vista così, la prospettiva cambia drasticamente no?
Inoltre, venerdì ho scoperto una cosa. In Emilia, una volta all’anno, nelle scuole, vengono serviti per tutti i bambini, pasti privi di glutine, proprio per educare all’alimentazione chiunque, non solo chi si trova costretto. E poi, su.. Non è questo gran dramma lasciare il glutine da parte ogni tanto…
Ci sono tanti cereali con cui possiamo sostituire il tradizionale piatto di rigatoni..
E prima che qualcuno mi bacchetti, ok, noi siamo la patria della dieta mediterranea, ma dieta mediterranea non significa pasta, significa usare tutti i fantastici prodotti di cui disponiamo, dai cereali senza glutine ai legumi, a tutto il resto che il nostro paese produce..

Un’altra cosa di cui abbiam parlato, anche vista la mia professione di farmacista, è stata la scelta dei prodotti. Ci sono tante aziende che producono prodotti gluten free, alcune anche in pubblicità in televisione, ma dovremo fare come fa lui, ovvero scegliere secondo il proprio gusto. Come mi raccontava, ci sono certe preparazioni che fatte con la farina di grano tenero sono facili, ma con le farine senza glutine.. Una tragedia…
A seconda della casa produttrice, le preparazioni possono saltare per aria con un errore anche minimo (mi parlava di paste che non si amalgamano, solo per 5 grammi in più o in meno), quindi la ricetta standard, nel nostro caso non funziona totalmente.
E poi, diciamolo… I prodotti già pronti per i celiaci, sono carissimi. Anche per noi farmacisti che li acquistiamo..
Quindi perchè non integrare con un po’ di sana cucina fatta in casa? Specialmente per noi intolleranti, che dobbiamo comprarci tutto. Alla fine, capita a tutti di avere un weekend o due al mese liberi, e possiamo cimentarci con preparazioni che possono poi, essere congelate (si, perchè il tortellino glutenfree si cucina meglio se passa dal freezer), per poterle consumare anche al ritorno dalle canoniche dodici ora di lavoro.

Detto questo, consiglio a tutti di seguire Marcello, su Gambero Rosso e  nei suoi live, prima o poi, andrò a trovarlo e gli chiederò di insegnarmi a fare la sfoglia emiliana..

Per sapere dove trovarlo, seguire i suoi consigli e le sue ricette:

https://www.facebook.com/chefmarcelloferrarini?fref=ts

E per info sul nostro essere “diversamente gourmet”, l’Associazione Italiana Celiachia:

www.celiachia.it

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