Ho conosciuto Emi qualche giorno fa..
Vista la prima puntata di In forma con Emi lo zio, la curiosità è andata alle stelle… Quando ci siamo parlati al telefono, già percepivo un entusiasmo incredibile per il progetto, e una grande simpatia…

Chi è Emi lo zio? Qual è la sua storia?
Emiliano, è, cito da Wikipedia, una figura mitologica del rap italiano, per moltissimi è il “Quarto Club Dogo“. Il suo lavoro, quello del tour manager, lo porta ad accompagnare durante i tour e le serate i Club Dogo e diversi altri artisti in giro per l’Italia e non solo.. E’ colui che organizza tutto quanto, e dopo averlo conosciuto ho capito perchè.

Per me, Emiliano, è un ragazzo incredibile.. Ci siamo incontrati a casa sua, mercoledì scorso. Lo scenario che ti si prospetta quando, come me sai chi è ma non del tutto, è davvero incredibile. Emiliano abita in una cascina fuori Milano, con la sua bellissima famiglia, circondato dalla natura e un sacco di animali.
L’aspetto è quello del classico rapper, genere che conosco piuttosto bene per quel che riguarda la parte americana (con una spiccata preferenza per la East Coast, lo ammetto), ma che in Italia mi è ancora poco più che sconosciuto.. Tatuatissimo, con la presenza di chi sa, di chi è uomo di mondo e di fama….

Ma lui è ben più di questo.. E’ una persona felice, sempre sorridente, simpaticissima e con una coscienza di vita davvero alta.. Ha una famiglia numerosa e deliziosa, un senso civico incredibile e un sorriso perenne, specialmente quando racconta dei suoi bambini e della sua rinascita.

Emiliano è rinato, da tre anni a questa parte. Ed è proprio per questo che ho voluto conoscerlo.

La storia viene raccontata anche nella prima puntata della serie, ma ve la voglio raccontare comunque.
Un giorno, Emiliano e sua moglie Deborah, erano in attesa della loro seconda figlia, la piccola Sophie. Lui ha iniziato a non sentirsi molto bene, anche per via del peso davvero elevato che aveva accumulato. Decide, come ogni persona di buon senso, di farsi prescrivere delle analisi del sangue. Il giorno dopo lo chiamano dall’ospedale. “Emiliano, vieni subito a ritirare i referti!”

Risultato? Diabete di tipo II e valori di trigliceridi stellari. A 32 anni… Con un figlio piccolo e una seconda in arrivo. La disperazione.
Emiliano corre in ospedale in lacrime, disposto a tutto per guarire. Gli propongono un ricovero di 15 giorni, ma il suo lavoro non conosce soste. Quindi, con la volontà di ferro che lo contraddistingue, chiede di essere “instradato” su ciò che deve fare, parte per il tour con la promessa di ritornare dopo due settimane per fare tutto ciò che è necessario.

Da quel momento, la luce! Emiliano cambia drasticamente la sua vita, eliminando dolci, cibo spazzatura, alcool e pigrizia. Inizia a mangiare sano, cambiando completamente il suo stile di vita, e a muoversi almeno un’ora al giorno. E perde 9 kg in sole due settimane. Il percorso di vita è iniziato..

Da quel giorno son passati 3 anni, Emi ha perso più di 30 kg e ha radicalmente cambiato modo di vivere…
E questo cambiamento emerge prepotentemente dalle sue parole.. La nostra chiacchierata è stata entusiasmante. Lui è esattamente come lo vediamo nella serie, ha la stessa voglia di fare, di cambiare la testa delle persone. E, devo dirlo, mi sono trovata tantissimo in sintonia col suo modo di pensare…
La prevenzione, lo sappiamo, è fondamentale per avere una vita sana, ma tra il dire e il fare, il passo è davvero ampio. Io, nel mio piccolo, lo faccio in farmacia, in privato e in Comune, quando faccio le mie conferenze. Emiliano lo sta facendo con questa serie, in cui ospita ogni volta, un personaggio dello spettacolo diverso, ma questa è solo la punta dell’iceberg.

Da quando segue il programma del San Donato, EAT (di cui parleremo la prossima volta n.d.r.), ne è diventato il suo ambasciatore. Oltre a portare la sua mission tra amici, conoscenti e colleghi, Emiliano spesso, accompagna i medici che vanno a fare prevenzione gratuita nelle scuole, partecipa a manifestazioni volte a portare questo progetto in giro per l’Italia.

 L’adolescenza è il momento più delicato, sia in termini psicologici che in termini di educazione alimentare.. E’ qui che ci si può rovinare la vita, affidandosi a falsi ideali (vedi l’agghiacciante copertina di Marie Claire Italia di ottobre) o affogando i drammi tipici dei teenager nel cibo ipercalorico.
La frase è scontata, ma, sono i giovani il nostro futuro, ed è a loro che vanno affidate tante nozioni. Una tra tutte, il mangiar sano. Che non serve solo per sfoggiare un fisichino invidiabile al momento della prova costume.. ma serve a garantirci la vita!

Finalmente ho una prova tangibile da portarvi. Lo sapete che hanno prospettato ad Emiliano gli ultimi 12 mesi per uscire finalmente dall’incubo del diabete? Che dal diabete di tipo II si può guarire solo mangiando bene e muovendosi un po’?

Una delle cose che più mi hanno impressionata di questo ragazzo, è la sua volontà ferrea. Il suo lavoro è fatto di nottate nei club, di km macinati senza sosta.. Un numero su tutti: 40 date in 30 giorni nel periodo estivo.
Eppure la sua routine non cambia mai.
Si alza presto, fa un’oretta di sport, che sia una camminata o un giro in bici, piuttosto che una sgambata sul tapis roulant. La tabella alimentare resta la stessa, che con un po’ di senno si può continuare a seguire anche quando si mangia fuori.
Pensate che sia privativo? No, il suo programma alimentare, essendo non una dieta (attenzione), gli concede di tutto, dolcetto compreso!
E quando è a casa? Beh, il masterchef della famiglia è lui, come si vede dalla serie.. E, credo, sia anche un bravo cuoco (Emiliano, attendo invito a pranzo, era chiaro no?)!

 To be continued……..

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