Ho inziato a parlarne lunedì, con il tip of the day, e, visto che in molte/i mi avete fatto domande,stasera approfondiamo l’argomento lievito di birra.

Lo conosciamo tutti, è uno dei rimedi della nonna per eccellenza. Ma vediamo un po’ se riusciamo a scoprire qualcosa di nuovo…

Costituito da colonie di un microorganismo, il Saccharomices cerevisiae, ha un altissimo valore nutrizionale, in quanto ricco di proteine, aminoacidi essenziali, vitamine, minerali e altre sostanze importantissime. La sua peculiarità, da questo punto di vista è che vengono assimilate al 100%. E’ una delle più importanti fonti di vitamine del gruppo B, quindi perfetto per il cambio di stagione che vi rende stanchi e inappetenti o per combattere le fastidiosissime afte buccali. Per via  della concentrazione di sali minerali  è molto indicato come integrazione per gli sportivi, per riequilibrare le perdite saline dopo lo sforzo.

E’ un ottimo depurativo del fegato, ideale dopo nottate brave e stravizi, che ogni tanto ci capitano (bei tempi), e che ci procurano i tanto odiati brufoletti..  Può aiutarci a risolvere anche quelli, andando a “ripulire” la pelle opaca e grassa, riportandola al suo stato ottimale e rendendola levigata e luminosa.. Inoltre, ha un’azione trofica su unghie e capelli, aiutandone la ricrescita e rafforzandoli, benchè, per questo tipo di problematica, non sia esattamente il rimedio d’elezione.

E’ interessante  per i vegetariani, in quanto rappresenta un’ottima fonte di aminoacidi, che evita gli squilibri proiteici tipici di chi segue questo tipo di alimentazione.

Come abbiamo detto prima, è ricchissimo di vitamine del gruppo B, che vengono utilizzate anche nella medicina convenzionale, come farmaci per curare diverse manifestazioni neurologiche, come nevriti, e nevralgie, come rimedio per l’anemia e per tutti quei deficit da vitamina B, che vanno dalle ragadi alle labbra, alla dermatite seborroica, secchezza oculare, tipici della carenza di vitamina B2.

Incredibile vero? Che abbia tutte queste proprietà? Eppure non abbiamo ancora finito.

Ha un ruolo importante nell‘immunostimolazione, per il mantenimento della salute del tubo digerente e per il corretto funzionalmento delle ghiandole surrenali. Inoltre coordina la funzionalità epatica e la normale produzione di globuli rossi.

In forma di tavolette o bustine, va assunto quotidianamente, preferibilmente cominciando con la prima “dose” la mattina a digiuno.. Magari con un bel bicchierone di acqua a tempereatura ambiente, ottimo per depurare l’organismo, anche se, ci sono scuole di pensiero che  preferiscono l’assunzione di lievito vivo, che contrasta la formazione di microorganismi patigeni a livello intestinale… E quindi è un valido aiuto anche per le disbiosi intestinali, i problemi creati dalle cure con antibiotici e tutte quelle situazioni in cui si deve riequilibrare la flora intestinale batterica..

Insomma, è veramente interessantissimo sotto tutti i punti di vista, ma, credetemi, specialmente per quel che riguarda la pelle, fa davvero miracoli… 

Se solo avessi avuto il coraggio di farmi una foto in questi giorni, per mostrarvi il pre e il post ritorno alla giovinezza (dovuto, temo, alla black mask, che mi ha regalato una fioritura mai avuta in 40 anni suonati di vita), avrei potuto mostrarvi cosa può fare l’associazione lievito di birra-ittiolo, nel giro di pochi giorni, ma per questa volta, vi tocca fidarvi sulla parola!

P.s. ribadisco che quello contenuto nella birra, non va bene! La birra non leva i brufoli!!

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Leave a Comment:

error: Content is protected !!