Solitamente si tende a parlare di intestino con un certo imbarazzo, vuoi per le funzioni ad esso correlate, vuoi che ogni volta che si cade da quelle parti c’è sempre l’amico che ha la battuta pronta. Ma personalmente amo molto l’argomento, l’ho sempre trovato affascinante.

So bene che c’è chi già sta stortando il naso, ma se mi seguite da un po’, sapete quanto io parli spesso dell’importanza di avere un intestino in perfetta salute.

L’ intestino è chiamato il “secondo cervello“, perchè cervello, intestino (e anche pelle), sono generati dallo stesso foglietto embrionale, ergo sono tutti strettamente correlati, ma così strettamente correlati, che i problemi dell’uno si riflettono sulla salute dell’altro.
E’ ormai nota la PNEI, quella branca scientifica in cui si studia l’interazione dell’intestino con il sistema nervoso e quello endocrino, in cui si dimostra, tra le tante cose, che spesso e volentieri chi ha patologie di tipo psichico, come la depressione, nella maggior parte dei casi, riporta anche problemi intestinali, tipo una disbiosi., ovvero uno squilibrio della flora batterica . Ed è proprio su quest’ultima che oggi voglio focalizzare le mie attenzioni.
L’insieme della flora batterica che convive nel nostro intestino è il microbiota ed è composto da circa 160 specie di batteri che aiutano a mantenere il nostro organismo in salute. Se il microbiota si altera, subentrano problemi che possono essere di varia natura.

Recentemente sono stata ad una conferenza stampa in cui sono intervenuti il Dott. Luigi De Pasquale, presidente della società italiana di endoscopia,  il Prof. Emanuele Salvatore Aragone, responsabile del centro di medicina rigenerativa dell’Istituto Clinico Humanitas Mater Domini di Castellanza e la Prof.ssa Mariella Baldassarre, del  Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia sezione Neonatologia dell’Università di Bari, dove si è parlato ampiamente del ruolo del miucrobiota, e di come poterlo preservare al meglio.

Sostanzialmente, ognuno di noi viene dotato di microbiota al momento della nascita. Veniamo contaminati da quello materno in modo differente, a seconda se il parto è naturale o tramite taglio cesareo, e dopo poche ore, si crea il nostro personale corredo batterico

La sua alterazione, come dicevamo, può portare a tantissime patologie, non solo in sede intestinale, come si è portati a pensare in prima battuta, ma anche in altri distretti corporei, per esempio l’apparato respiratorio o la psiche (c’è uno studio davvero bellissimo, con cosneguente sperimentazione, che indica che l’alterazione del microbiota ha un ruolo enorme nello spettro autistico), e questa può avvenire a causa di diversi fattori, dal cambio di alimentazione, all’uso di antibiotici, al cambio climatico, all’abuso di lassativi e persino alla preparazione ad una colonscopia, e come detto qualche riga fa, tutte queste condizioni portano, non solo “disguidi” nell’organismo, ma in tanti casi a patologie vere e proprie.

Va da sè, che l’importanza di un microbiota in salute è una grande arma che abbiamo per stare bene, ma come possiamo mantenerlo in condizioni ottimali?

Un grandissimo aiuto ci arriva dai probiotici (Def. OMS ” microorganismi vivi che, somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio all’ospite), che col passare degli anni sono sempre più specifici ed efficaci, e il cui futuro fa ben sperare per questo tipo di problematiche. Si sta lavorando su vere e proprie formulazioni su misura, che possono aiutare il singolo organo e la singola patologia, andando a riequilibrare il microbiota, e cosneguentemente, favorendo la maturazione e lo sviluppo del sistema immunitario.

Nella conferenza stampa di cui vi parlavo poco fa, sono stati presentati tre prodotti davvero interessanti ed estremamente innovativi. Si tratta di Abincol, Abivisor e Abiflor baby di Aurora Biofarma, dei probiotici davvero molto interessanti, e i primi sul mercato ad essere “su misura”.

Parto da quello che più ha stuzzicato il mio interesse, ovvero Abivisor, un fermento, l’unico probabilmente, ad agire direttamente nello stomaco, distretto che spesso viene ignorato,a  favore del solo benessere intestinale, ma che è sede di diversi patogeni, ad esempio l’Helicobacter pylori, e dove la maggior parte dei farmaci crea poblemi (l’assunzione di fans per esempio). La particolarità di questo prodotto è la presenza di 60 mg di N-acetilcisteina, che usiamo normalemente come mucolitico quando abbiamo la tosse, ma che in questo caso e in queste quantità, va ad esercitare un’azione meccanica, disgregando il film che i microorganismi patogeni producono per difendersi dall’acidità gastrica, e permettono ai lattobacilli contenuti nel prodotto di esplicare la loro azione probiotica.
Sapete? Sto immaginando la vostra perplessità nel leggere questa spiegazione, quindi faccio un esempio più semplice.
Avete presente quell’acidità di stomaco, che specialmente in questo periodo, non vi dà tregua? O quel fastidio che provate ogni volta che prendete un antiinfiammatorio per il mal di testa? E quella sensazione di stanchezza e debilitazione che vi assale ogni volta che si verificano questi episodi?  Con un prodotto del genere non succederebbe più, e nello stesso tempo non si verificherebbero danni al microbiota, quindi organismo sano e in salute. E’ un risultato davvero importante!

Abincol, come dice il nome, ha un’azione specifica sul colon, uno dei tratti intestinali più colpiti da disbiosi, sia dovute a gastroenteriti acute, da terapie antibiotiche, da intervento chirurgico  e, come dicevo prima, da preparazioni per colonscopie (come se non bastasse il fastidio che la preparazione e l’esame rappresentano). La sua peculiarità è quella di essere l’unico tra i fermenti ad essere microincapsulato, per poter sopravvivere all’acido presente nello stomaco, al fine di far arrivare i fermenti integri e vitali nello stomaco, con un effetto 5 volte maggiore del normale.

Infine, due righe anche su Abiflor baby, studiati per i più piccoli, ed è un’interessante novità, perchè associa due tipi di ceppi batterici, il Lactobacillus reuteri LRE02 e il Lactobacillus Rhamnonsus LR04, che appartengono alle due specie più studiate in pediatria. La loro azione sinergica è utile a ripristinare l’equilibrio della flora intestinale sin dai primi giorni di vita, potenziando le difese immunitarie. Inoltre, è coperto da un brevetto “allergen-free“, che garantisce la totale assenza di sostanze allergizzanti, rendendolo quindi un prodotto più che sicuro per il neonato.

Ormai lo studio di questo tipo di problematiche e le conseguenti soluzioni, stanno viaggiando a grande velocità, portando sempre più interesse su quelli che possono sembrare disturbi di entità quasi irrilevante (ammettiamolo, la pancia gonfia è fastidiosa, ma chi di noi si preoccupa quando succede?), ma che invece si rivelano segnali importanti da tenere d’occhio per poter garantire la nostra salute.

A voler parlare in modo esaustivo di questo argomento, dovrei scrivere un trattato… Un articolo è veramente riduttivo, lo so…

Per questo, vi do appuntamento sui miei social (che trovate qui sotto e in home page) per l’approfondimento sui prodotti e per la diretta sul microbiota.

http://instagram.com/farmaciainpillole

http://facebook.com/farmaciainpillole

Leave a Comment:

error: Content is protected !!